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Ho incominciato a scrivere poesie quando avevo 8 anni. Sono sempre stata una persona riservata sin da piccola, sempre immersa in un mondo fantastico tutto mio. La poesia mi ha aiutata moltissimo portandomi su una corsia preferenziale che mi aiutasse a sublimare la mia fervida immaginazione. Ho in... (continua)
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Ti cercherò nell'incanto
di una notte stellata,
nei morbidi riflessi
di bagliori dorati.
Ti troverò all'alba
di un nuovo giorno,
col capo sul guanciale
virilmente adorno.
Prigioniera conseziente
con il corpo e la mente,
ti... leggi...
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Racchiusa nei palmi infantili
stringevo con mani gentili
la magica sfera incantata
che un dì mi era stata donata.
Vicino, sdraiate sul fieno
rapite dall'arcobaleno,
felici, come due sorelle
intente a guardare le stelle.
Tesori nascosti... leggi...
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Avanzan le furie brandendo la spada
mentre la bruma ormai si dirada
l'elmo alato a imprigionar le ciocche
dorate corazze e vermiglie bocche.
Talora lo sguardo a celar altero
cavalcan temerarie un bianco destiero.
Risplendon di luce gli scudi... leggi...
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Mi osservi smarrito
senza remore
innocente infante,
mentre il pianto
ti culla, incalza
il vagito di protesta.
Rapito al tuo sonno
ovattato di fanciullo
appena nato.
Or mi sorridi birichino
sdentato dalle labbra
vermiglie.
Muovi le... leggi...
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Un bimbo posò il suo orecchio curioso,
sulla dura corteccia di un tronco rugoso.
Con meraviglia lo udì respirare
alzò lo sguardo per poterlo ammirare.
Un fogliame rigoglioso rivestiva la sua cima,
che brillava sotto il sole,... leggi...
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Anna Lapenna
Le sue 155 poesie
 | Soavemente aggrappata
ad un raggio di sole...
distribuisci colore alle
aiuole.
Il pesco è ormai fiorito
la rondine ritorna al suo
nido...
Mi scaldo dolce al tuo tepore
con gioia e infinito stupore...
di margherite ammantati
i verdi
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 | Ombre d'ambra negli anfratti
segreti del tempo
allungate senza fronzoli
e orpelli su
muri di carta turchese.
Si muovono irriverenti
nell'oceano dei ricordi
lasciando rapida scia
sul sentiero acclive
della mia vita.
.
ombre nell'olimpo di
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 | Sei luce...
inattesa,
nel baluardo
tedioso dei
miei giorni più
cupi...
Sei il fuoco che
riscalda le mie
notti...
Ovunque andrai...
portami con te.
Con i tuoi ma
i tuoi se...
Portami nel tuo cuore,
cullami
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 | Sentire...
il placar silente del terrore,
nei passi allucinanti che
dall'uscio si allontanano...
Si avvertono nei sudici sussurri
che pervadono l'aria...
nella lurida mano che si allunga
con impudicizia, elargendo
violenza...
Echeggia il
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 | In bella vista, sul podio soffice e pacioso,
con voce suadente e tono melodioso.
Si accinse solerte a declamar poema,
e dei poeti tutti, si fece giusto emblema.
Arrancava col suo buffo accento romanesco,
l'arcangelo lo guardò subito in
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 | Spruzzi di sole nell'immoto orizzonte
delineano spiragli di luce...
sul filo di lama che addolcisce
il paesaggio...
Io
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 | E' una tempesta che si dipana
nei meandri di folli emozioni...
Sferzante e gelida come il vento,
che colma interspazi
segreti.
All'imbrunire l'emozione tace
e si veste di dolcissime parole.
Sino a giungere soave...
a far vibrare il
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 | L'ultimo anelito di vita
il fato mi ha donato,
ed io l'ho consacrato
a questo folle cuor...
L'anima cullerò silente,
nel corpo mio dolente.
Quieterò la sua fame
con la forza del legame,
che mi tiene rassegnata
a te solo
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 | Scendete alati esseri
eterei e gentili
frugate in queste
misere esistenze
cercando
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 | Tremula lacrima
scorre labile...
fra le ciglia agitate,
impalpabili come
ali di farfalla.
E' sospesa, sulle
gote infervorate...
dal gelo,
cristallizzata lentamente
in una goccia perfetta,
di luce diamantina...
Barattarla con il
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 | Assaporo piena d'emozione l'attesa...
aleggia impalpabile gioiosa intesa...
L'incertezza e una sottile malinconia...
invadono l'animo, mi fanno compagnia...
Squarciano il cielo le stelle luminose
a rischiarar notte, scintillanti
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 | Sei ancora qui,
dentro di me...
come goccia di
mare scava
paziente la roccia...
Sei nelle stanze
vuote
dei miei sogni
infranti...
Fragili promesse
sepolte nell'isola
dell'ipocrisia
sotto un cielo
indaco a cui
ho elevato la
mia
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 | Tra passi affrettati mentre
spiove...
un tripudio di riverberi.
Si allungano le ombre
sull'asfalto bagnato.
il nastro argentato scorre
nei lugubri vicoli poco
illuminati...
Ed io tremo...
nella notte dei pensieri
sull'uscio proibito
ove
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 | Incessante la mente vaga,
nei recessi, per niente paga.
Crogiolandosi negli albori,
dell'amore e i suoi colori...
Amor di tramonti vissuti
emozioni di attimi combattuti...
scivolando soave come velluto,
nel cuor che ti attende
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 | Vivo malinconica
nel ventre del mondo
fra lugubri penombre
e riverberi di luce.
Cerco un giaciglio
sul quale riposare,
inglobata consenziente in
questa bolla di sapone.
Pareti fragili che
cedono,
e diventano rugiada
tra le dita...
Braccia
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